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Pomodorino del Piennolo

Il pomodoro del Piennolo , da quando si raccoglie, da aprile a maggio, a seconda della maturazione e dalla piovosità dell'anno, si mantiene fino alla primavera successiva. Una pratica utilizzata dai contadini per conservare, quanto più al lungo possibile, il prodotto. Col tempo, è stato molto apprezzato per avere un ottimo equilibrio tra dolcezza e acidità, caratterizzato dalla presenza delle terre Vesuviane dove viene coltivato.

La definizione "del Piennolo" deriva proprio dal modo in cui viene conservato questo prodotto: Appeso (vedi foto).
Si presenta come un unico grappolo da circa 1,5 Kg  e vengono agganciati ad una corda come si vede nel video.


Questa pratica, però, può essere applicata solo ad un particolare tipo di pomodoro, appunto, quello coltivato alle falde del Vesuvio e deve avere caratteristiche ben precise.
La buccia, che deve essere spessa. Le dimensioni devono essere piccole ( non più di 23/25 grammi) e la polpa deve riempire l’interno, mantenendo il giusto rapporto tra la polpa e buccia. 
Il disciplinare di produzione della Dop elenca alcuni tipi della specie "Lycopersicon esculentum" (nome scientifico del pomodoro). Non viene indicata alcuna specifica varietà: il motivo è che ciascuna famiglia di produttori ha, un suo seme, selezionato, che ha tramandato negli anni per ottenere la sua produzione. La coltura del pomodorino sul Vesuvio è antica e le piantine fanno parte da sempre dell’orto della cultura del popolo che vive alle falde del Vesuvio. Questa tradizione viene confutata magistralmente, dagli artisti presepiali, nelle scene rappresentative del Presepe Napoletano.
Un'altra caratteristica del Pomodoro del Piennolo è la piccola puntina finale e la buccia solcata da incisioni: la buccia non si presenta mai liscia. Una leggera differenza di gusto, ma veramente leggerissima, è dovuta dall'esposizione o meno al mare della coltivazione intorno alla cinta del Vulcano Partenopeo.

Il bollino della Dop si riferisce solo al fresco, ma, se lavorato,  può riportare in etichetta la provenienza della materia prima. Se si considera il tempo impiegato a raccoglierli e la scomodità, visto che sono piantine alte circa 80 centimetri e il tempo che occorre per realizzare un piennolo, nel comporlo ma anche nel selezionare i rametti è logico che il prezzo sia più alto rispetto alle altre varietà. 


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