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Pane di Altamura con il lievito madre

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Siamo in Puglia, precisamente ad Altamura in provincia di Bari. Secondo noi nella culla della panificazione Italiana dove si panifica il famosissimo pane di Altamura, ottenuto dall'impiego di semole rimacinate di varietà di grano duro ottenuto dalla coltivazione nei territori della Murgia. Ha avuto anche un riconoscimento molto importante nel 2003 conquistando la denominazione di Origine Protetta.. Viene cotto  nei tradizionali forno a legna, il pane di Altamura di contraddistingue per il gusto marcato e la sua fragranza.  L'esterno croccante e la mollica molto morbida e di colore giallo paglierino. Il pane di Altamura si presenta in due forme estetiche diverse entrambe legate alla tradizione: - cappidde de prèvete (a cappello di prete), ricorda la forma di un copricapo clericale ed la pagnotta di pane si presenta più bassa e tondeggiante; - u sckuanète (accavallato), per formare la pagnotta è più elaborata e si presenta alta. Il pane di Altamura è partico

Focaccia Barese al lievito madre

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La ricetta tramandata dai più bravi panificatori d'italia della famosissima Focaccia Barese.  Con questa ricetta dell Focaccia Barese al lievito madre ci spostiamo in Puglia, più esattamente a Bari.  La focaccia prende il nome dalla città di origine, che poi, è diventata un prodotto culinario regionale di successo  apprezzato dai pugliesi e dai turisti che recano nella regione. Rispetto alla focaccia classica che conosciamo si parla di una focaccia con le patate. La focaccia barese è un prodotto lievitato da forno diffusa specialmente nelle province di Bari, Barletta, Andria, Trani e Taranto dove la si può trovare generalmente nei panifici. La letteratura vuole che nasca ad Altamura, come un'alternativa del tradizionale pane di grano duro, cotto sfruttando il calore iniziale forte del forno a legna, prima che questo si porti a temperatura ideale per cuocere il pane. La ricetta presenta numerose varianti ma la versione classica è la focaccia Barese e si ottiene

IL "Casatiello " Napoletano al lievito Madre

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La storia La letteratura in merito alle origini del castiello si perdono nell'antichità, e sono quando Napoli era Greca prima e poi Romana dopo. Si sono scoperte testimonianze che raccontavano di pani  ripieni già nelle ricette greche. Era un pane preparato durante le festività pagane  in onore di Demetra ( la dea del raccolto e dell'agricoltura, che presiede i cereali e la fertilità della terra ),  per i greci e poi Cecere ( Dea dell'agricoltura, la cui figlia Proserpina era identificata con Persefone, la credenza greca secondo la quale alla sua gioia di unirsi nuovamente alla figlia si doveva ogni primavera la rinascita della natura e l'abbondanza di frutta e di raccolti sulla terra ) per i Romani. Si pensa che il nome casatiello derivasse dal nome caseus ( formaggio ) che nel dialetto napoletano si diceva "caso " declinando la "o" e  dovrebbe significare piccolo pane al formaggio. Ecco che nei secoli recenti è giunto a noi il nome casatiel

Rose e brioche al cacao e lievito madre

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Vi proponiamo una ricetta veloce, semplice, molto versatile e sopratutto, dolce. Possiamo fare delle girelle croccanti fuori e morbide dentro oppure fare delle soffici brioche bicolore, possono essere congelati e consumarsi all'occorrenza così si può gustare il prodotto sempre fresco. Il bello di questa ricetta è che possiamo scegliere che tipo di prodotto panificare, rose o brioche,   e il livello di difficoltà, sfogliate e non,  e il tempo che abbiamo. In questo articolo noi abbiamo preferito fare la più semplice e veloce, ed abbiamo panificato sia le rose che le brioche , ma comunque, vi daremo entrambi i procedimenti della ricetta lunga e breve. Ingredienti 475 gr farina "0" 25 gr di cacao in polvere 150 gr lievito madre 240 ml di acqua 95 gr di zucchero 1 tuorlo d'uovo 20 gr di burro 9 gr sale Per completare 100 gr burro ( veloce) / 200 gr burro ( lenta) Zucchero di canna q.b. Albume d'uovo Procedura 

Pinsette al Lievito Madre

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Panificare porzionato si rileva molto utile quando si vuole creare una scorta o semplicemente gustare quello che si è prodotto,  sempre fresco e in qualsiasi momento. Oggi vi proponiamo un'antica ricetta Romana, la Pinsa, in modalità focaccina. ecco il nomignolo di pinsettta. Abbiamo lasciato la classica forma allungata solo che sono più piccole. Questa ricetta la si può fare sia con il lievito madre che con quello a secco. Ingredienti per 20 pinsette circa. 400 g di farina Rimacinata 50 g di farina di riso 50 g di farina di soia o mais 350 ml di acqua 150 gr di lievito madre rinfrescato 10 g di sale 15 g di olio extravergine di oliva. Preparazione: Mescoliamo lievito madre e acqua fino a completo scioglimento.Aggiungiamo olio. Mescoliamo Bene. Aggiungiamo le farine, poco alla volta, e fermandovi per 30 min ogni 200 gr di farina aggiunta. Una volta utilizzata tutta la farina, aggiungiamo il sale. Ci ritroveremo con un impasto un pò appiccicoso. Co

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