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Diario di Bordo: Vienna - Banska Štiavnica (Slovacchia) parte 1/2

Sacher Tort

Giorno 1) l'invito di un amico non si puó rifiutare, soprattutto se all'estero. E poi la meta é Banska Štiavnica, in Slovacchia. Paese mai visto. Quindi, si parte...Atterrato la sera prima con Volo Roma-Vienna delle 20:50 di Eurowings. Alle 21:20 sono a.Vienna. Volo comodo e musichetta sull'aereo dance anni '90. Soggiorno all'Airon Airport hotel (95 euro a notte), a pochi km dall'aeroporto. Prendo il taxi e subito il tassista mi.suggerisce di prendere l'autostrada perché arriviamo prima. Capirai, sono 6 km. Gli dico che non ho fretta. Ha trovato un osso duro a cui spillare soldi. Arrivato in 15 minuti (21,20 euro), punisco il tassista pagandolo con monetine di rame. Entro alla reception che dovrebbe essere aperta h24. In realtá, lasciano le chiavi con il nome sul banco. Non c'è anima viva. La camera è spartana. Vabbè, buonanotte.
  


 Giorno 2) la mattina dopo, la brutta impressione è confermata. Colazione misera e attorno a me.ci sono solo cinesi. Decido di fare un giro per Vienna prima di noleggiare l'auto alle 13. L'hotel.dista 10 minuti a piedi dalla fermata del treno di Schwechat. Un percorso lungo un fiumiciattolo dove l'unica forma di vita sono le zanzare. Eh giá, è aprile e ci sono 27 gradi. Io ovviamente ho una valigia perfetta per fare la traversata dell'Artico in slitta. La passeggiata fino alla stazione mi fa apprezzare la pace del luogo, con villette abitate da famiglie Zimmer e nani da giardino. Mancano solo le colline di marzapane. Il treno per Vienna Mitte costa solo 2,40, ergo non prenderó piú il taxi. Mentre vado verso il centro mi chiama la sposa. È giá arrivata all'aeroporto. Dovró tornare prima. Arrivato a Mitte prendo la metro U3 verso Ottakrieg (2,40). In 20 minuti da Schwechat sono sotto la chiesa di Santo Stefano. Duomo di Vienna in stile gotico. Visitabile per 14,90 ma ci sono biglietti separati, cosí prendo per 6 euro la visita alla navata centrale e all'abside. C'è un'imponente tomba di Federico III ma soprattutto un pulpito gotico bellissimo dove alla.base c'è anche l'architetto che esce da una finestra. Esco dalla cattedrale e mi dirigo al Demel. Il cammino lungo il Graber mi fa apprezzare la Vienna capitale asburgica e la chiesa di San Pietro. Al Demel si va per la.Sacher. Fortunatamente non c'è fila ma solo italiani attorno. Una coppia chiede tutta la pasticceria disponibile. Io mi limito alla sacher (6,90) piú cappuccino (del tipo melange 5,90).Buona ma non è mai stata la mia passione. Termino e si parte alla volta dell'aeroporto dove c'è Veronika che mi aspetta. Anzi c'è tutta la.famiglia e I miei amici sono tutti arrivati. Manco solo io. Mi presento 1:45 dopo l'orario prestabilito.

È bello ritrovarsi tutti qui dopo 20 anni. Andiamo all'autonoleggio mentre Fabio, lo sposo, combatte con Sixt, io faccio altrettanto con Alamo. Sono arrivato mezzora prima e non mi danno l'auto. Sono pieni e c'è da pazientare perché le auto sono a lavare. C'è solo una mercedes classe c automatica ma.devo pagare il sovrapprezzo. Aspetto. Passa un'ora e mezza. Ora sono loro in difetto. Si scusano ma gli dico che le scuse non mi bastano. Voglio subito l'auto. Ottenuta la mercedes di cui sopra allo stesso prezzo dell'Astra, si parte. Fabio mi compra la vignetta slovacca online. In 2 ore e mezza siamo a Banska Štiavnica. La zona è molto bella, piena di boschi. E il paesino è carinissimo, patrimonio UNESCO.

La sera si va dal.cugino di Veronika in taxi. Costo 3 euro per attraversare il paese. Niente. Gli slovacchi sono ospitali e il cugino ha aperto tutti gli alcolici disponibili nel.raggio di 20km. E.ti costringe a bere. Finalmente, si mangia pure. Salsicce di interiora e salsicce piccanti. Tutto maiale. Sono spacciato.

Giorno 3) ieri ci hanno detto che oggi si terrá una nuova cena, questa volta a base di goulash di cervo e.cinghiale. Appuntamento alle 15:30. Non ho quindi grandi margini di manovra ma decido lo stesso di arrivare al castello di Špis. 200 km e 2 ore e mezza di viaggio. Fatta un pó di spesa al supermercato si parte. Il viaggio mi porta ad attraversare una zona con fitti boschi che costeggia il corso di un ruscello. Ogni tanto si passa per qualche paesino con case basse e colorate e tetti molto spioventi. Davvero rilassa il solo passarci in queste terre. Si passa anche per la stazione sciistica di Donovaly, dove c'è ancora un pó di neve. La seconda metá del tragitto è tutta autostrada lungo le pendici della catena degli Alti Tatra, che segnano il confine con la Polonia. Anch'essi tutti innevati. Il viaggio mi da modo di imparare bene come funziona questa Mercedes che ha il cambio sul piantone dello sterzo. Mai guidato un cambio automatico cosí. La linea di questa station wagon mi ricorda solo agenzie funebri, non un buon auspicio per un matrimonio. Arrivato al villaggio di Špisské Podhradie, parcheggio dove portano le indicazioni per salire al castello. Il sito turismoslovacchia.it dice che bisogna parcheggiare lí e c'è un'ora di cammino per il castello. Falso, dal parcheggio (3 euro) ci si inerpica per 20 minuti lungo il pendio della collina. Il castello è il piú grande dell'Europa centro-orientale. E la sua vista è maestosa e imponente sin dall'autostrada. Durante il tragitto mi ricorda Castelgranito di Casa Lannister del Trono di Spade che peró è in Irlanda del nord, se non erro. Arrivato in cima, trovo la seconda indicazione falsa del sito internet. C'è un parcheggio anche lí. Scattano le lodi di giubilo al cielo anche perché ci sono 25 gradi. L'ingresso al castello costa 8 euro ma, a parte una vista magnifica sulla piana circostante. In cima, il.vento è violento e il castello.essendo un immenso cantiere a cielo aperto è pieno di impalcature. Il castello è del XII secolo ed è pervenuto a noi nella forma originale ma dal XVIII è abbandonato. Arrivó anche qui la moda dei palazzi nobiliari.C'è qualche spada, qualche armatura, qualche strumento di tortura che ho giá visto al castello di Montefusco (Av). Forse la cappella è un pó piú carina. Di castelli ne ho visti tanti, soprattutto in Calabria. Santa Severina (Kr) è un altro livello ma anche Squillace (Cz) non è male. Insomma, a parte la vista, nulla giustifica questo prezzo in un posto desolato quasi al.confine con Polonia, Ucraina e Ungheria.
Riprendo la.strada del.ritorno ma decido di fermarmi a Levoca, anch'essa patrimonio UNESCO, come Špisski hrad e Špisské kapitula, una chiesa che incontro proprio lungo la strada per Levoca. È chiusa ma attraverso un cancello si vede l'interno. Vado quindi a Levoca. Il paese è davvero carino. L'architettura è rinascimentale nei palazzi decorati e gotica nelle chiese. Sono qui per visitare la chiesa di San Giacomo dove ci sono delle pale d'altare del maestro Pavel. La chiesa è visitabile solo con visita guidata e inizia proprio quando sono arrivato (costo 3 euro). La guida che poi è la persona alla cassa chiacchiera un pó con me quando le dico che sono napoletano. Le piacerebbe vivere in Italia, per il clima. Cerco di tirarla su. Dai anche la Slovacchia è interessante. Comunque, la guida non guida affatto ma si limita a dire due cose a dei polacchi. Sono io che le mostro l'emblema di stile aragonese di una nobildonna napoletana, Beatrice di Napoli, andata in sposa ad un signorotto locale. La chiesa è un tardo gotico e all'interno oltre all'unico ciclo di affreschi della vita di Santa Dorotea, ci sono le pale d'altare in legno dorato del maestro Pavel. Una è la piú alta d'Europa (periodo XV secolo).
 Ritorno a Banska Štiavnica, questa volta di ore ce ne metto 3. Ed è una fortuna. Perché alla festicciola arrivo piú tardi e posso limitare I continui brindisi. Anche se provo tutte le tecniche per nascondermi, mi trovano sempre. Del resto, gli amici sono lí dalle 4, il goulash arriverá alle 19:30. 3 ore di cottura a fuoco su legna. Il pentolone ogni tanto emana un odore delizioso. E infatti la carne é tenerissima. Nel frattempo, lo sposo viene costretto a salire su una scala per tagliare dei rami dal tiglio della vicina. Funziona cosí. I vicini assistono, ringraziano. I rami li legano al cancello d'ingresso della casa del cugino della sposa, dove siamo noi a mangiare. Ma prima li infiocchettiamo con del nastro rosa. Ogni tanto arriva una padella con dei bicchierini colmi di grappa artigianale e con un campanello di una bicicletta che viene suonato.
Na zdravie, salute.

Gallery
 Goulash

Levoca, cattedrale di San Giacomo, ciclo di affreschi

 Špisské Podhradie

 Castello di  Špis.




 Catena degli Alti Tatra



 Vienna


 


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Malta cost to cost

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