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Cina e Tibet (eps. 14 ) Guilin-Yangshuo

Cina e Tibet   (eps. 14 )
Guilin-Yangshuo




Giorno 15
1) Partenza dall'M Hostel di Guilin alle 7:40 per la crociera lungo il fiume Li che ci porterá a Yangshuo (costo 450 yuan. 480 a/r). Il costo è elevato perché organizzato dall'ostello. Puó darsi che con le agenzie di.viaggio di Guilin si risparmi. Tuttavia, pare che solo le compagnie autorizzate dal Governo possano arrivare a Yangshuo. Le altre imbarcazioni possono fare solo brevi tratte. Ció spiega anche il costo. Oltre al fatto che questo paesaggio è cosí noto in tutta la Cina che è presente persino sulla banconota da 20 yuan. Oggi è sabato e ci sará il macello. Ci viene a prendere un minibus che fa 200 metri e ci scarica su un autobus. Quest'ultimo fa il giro di tutti gli alberghi con una guida che parla senza soluzione di continuitá.Il nostro autista guida con i piedi. No. Non è una metafora per dire che guida male. Letteralmente. Guida con I piedi sul cruscotto. Evidentemente é una posizione comoda. Per lui. Alle 9:30 siamo agli imbarchi che sono fuori Guilin. Alle 10 si parte. Diversamente da quanto letto su internet, le imbarcazioni sono di buon livello. Nessuna carretta del fiume. Ma nessuna poesia.



2) Cosa ci fanno, seduti vicini. due canadesi, due portoghesi, due italiani, una francese ed una slovacca? Probabilmente la sorte ha tirato loro un brutto scherzo e potrebbero essere stati rapiti dall'ISIS. Ma potrebbe essergli andata anche peggio.



Stanno partecipato ad un tour cinese organizzato. Guide agguerritissime monopolizzano la barca. Ne occupano tutte le parti. Sono armati di microfono e macchina fotografica. La slovacca ed io scappiamo sul tetto ad occupare I posti migliori per le foto. Il compagno, che assomiglia ad Ivan Drago, non parla ma ci segue. Sembra mostrare per il paesaggio la stessa passione che ho io per il curling. La compagna, invece, è una viaggiatrice. Ha girato tutta l'America latina. E ama fare foto. Cosí scambiamo due chiacchiere. La francese ha appena perso il suocero e sta aspettando il visto per poter ritornare in Francia. I canadesi sono due simpaticoni. I portoghesi sembrano madre e figlio e sono stati in Calabria. La crociera sul fiume Li prosegue tra picchi calcarei maestosi. Sono innumerevoli e solcano l'orizzonte come tante antenne stilizzate verso il cielo.



L'erosione ne ha addolcito I profili. E ora sono incredibili. Mi ricorda Viñales, a Cuba. Il paesaggio tropicale accende l'immaginazione e consola. Le guide sono sparite, frattanto, per il troppo sole. Ci sono 34 gradi, non tira un alito di vento, afa e umiditá al massimo, la mia maglietta è uno straccio ma tengo botta sul tetto. Insieme alla slovacca. La barca prosegue lenta e il torpore prende tutti quando ci penso io a rompere gli schemi. Voglio farmi la foto nel paesaggio esatto della banconota di 20 yuan. Scateno la follia. Tutti cacciano le proprie 20 yuan e guardano I picchi.


Io nel dubbio faccio ugualmente la foto. Panico. La fanno tutti. Nasce un dibattito in chinglish tra I sostenitori della direzione sud e di quella nord. Finché verso il villaggio di pescatori di Xingping, il canadese trova una rassomiglianza con due picchi. Ma sí dai. La slovacca mi guarda perplessa. Finito il momento di gloria, restiamo di nuovo la sleep vacca ed io sul tetto e dei cinesi.


C'è il fratello di Psy di Gangnam style che vuole farsi una foto con noi. Accettiamo. Io con piacere. Ma ho paura che torni Ivan Drago. Per I cinesi noi siamo sempre stranieri, anche a casa nostra. Lungo il fiume lo scenario è bucolico. Zattere di pescatori, bufali che pascolano, ragazzi che giocano in acqua, famigliole che fanno la grigliata di pesce.



Se non fosse per il nostro trenino di barconi... Dopo Xingping, il paesaggio è piú piatto. Arriviamo alle 15 a Yangshuo. Salutiamo tutti e ci dirigiamo verso l'ostello. Il molo dove attraccano le barche è un kilometro a nord del paese. Quindi dovremo fare 2km e non uno, con I bagagli, per raggiungere l'ostello. Anche il sentiero lungo il fiume Li è chiuso. I km diventano 2,5. Con un'afa che toglie il respiro.



3) L'ostello si chiama En Attendant Godot Youth Hostel. Effettivamente è piú facile trovare Godot che l'ostello, dato che si trova in una traversina nascosta tra il Days Hotel e il Cape Hope, dopo l'Elephant Hill. Chiediamo subito I biglietti per lo spettacolo Impression Sanje Liu del celebre regista Zhang Yimou. Dice il proprietario che li aveva prenotati quando l'avevamo chiamato dal Green House Hostel di Zhangjiajie. Per me è un paraculo. Li prende in quel momento. Ci sà la stanza. Terzo piano. Con le valigie è una fatica di Sisifo. La stanza è caldissima ma pulita.



4) Yangshuo è la tipica cittadina a misura di turista. Non è Cina. È ovunque. Un baraccone che mi ricorda Aguas calientes alle falde del Macchu Picchu. Tutto costa di piú. L'obiettivo è spennare il turista. Se occidentale, ancora meglio. La specialità è il beer fish. Pesce di fiume cotto nella birra e le lumache. Alle 20 andiamo allo spettacolo. Si trova lungo il fiume, circa 20 minuti a sud del paese. Lo spettacolo è davvero bello. I figuranti non si contano e lo spettacolo è quasi interamente sull'acqua con spettacoli di luci e musiche che meravigliano. I costumi ricordano le varie etnie della Cina. Anche  il benvenuto é in mandarino e dialetto del Guangxi. I picchi si illuminano creando un evento magico. Dura appena un'ora. Alle 22, ci aspetta il beer fish consigliato dal proprietario del Godot. Il ristorante è sul fiume, praticamente di fronte al Godot. Prendiamo il Jiao Gu, con meno lische. Il pesce è cotto con abbondante sugo di pomodoro, birra e zenzero. È quasi 1kg. Saráma 200 yuan mi sembrano davvero troppo. Siamo alla fine. Va bene cosí.



Prossimo episodio:
Cina e Tibet   (eps. 15 )
Yangshuo-Xi'an

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approfondimenti: Libri e guide sulla Cina
traduttori: traduttori lingua cinese

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