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Cina e Tibet (eps. 13 ) Guilin - Ping'an

Cina e Tibet   (eps. 13 )
Guilin - Ping'an


Giorno 14

1) All'arrivo alla stazione di Guilin nord, cerchiamo un taxi. Un tipo è molto insistente e ci segue. Gli diciamo di no, ma lui è un tassista regolare, non abusivo. Bene,mostro la prenotazione in cinese di booking. Purtroppo, l'indirizzo è scritto solo in inglese. Il tassista non capisce. Provo io. Zhishan road, Zishan Lu. Jichang (aeroporto)? Mi fa lui. No, Zhishan, near Houche zhan (stazione ferroviaria di Guilin). Wooooooo, fa lui. No, tutuuuu, ciuff ciuff, faccio io. Guilin Houche zhan. Andiamo avanti buoni 10 minuti. Alla fine, ha l'illuminazione.



2) Buttiamo giú dal letto il proprietario dell'ostello e lo costringiamo alle 5 di mattina ad organizzarci un tour privato. Vogliamo sfruttare l'ora mattutina e partire subito per le risaie a terrazza di Longji. Il primo autobus parte, infatti, alle 8 e arriva a Dazhai non a Ping'an, alle 12:30. Alle 4 è il rientro. Tour privato allora (440 yuan a persona). È molto caro ma cosí partiremo alle 7 e saremo lí alle 9:30. A Ping'an cI sono I panorami piú celebri e vogliamo andare lí.


3) La strada per Ping'an è lunga e c'è cosí tanta nebbia che neanche la Val Brembana a novembre. Arriviamo e non si vede nulla. Mentre saliamo lungo le risaie, banchi di nebbia si alternano a sprazzi di sole. Appena posso, scatto una foto. Temo che il tempo peggiori, ma non sará cosí. Anzi, in 30 minuti raggiungiamo il belvedere dei 9 Dragoni e delle 5 Tigri, da dove scattiamo un pó di foto. Compriamo un pó di tè. Mangio un pó di riso glutinoso con fagioli avvolto nel bambú.



Ci dirigiamo verso il belvedere delle 7 stelle con la luna. La natura la fa da padrona. Ruscelletti scendono dalla montagna a irrigare I terrazzamenti. Che sono antichissimi. Vediamo il riso sulla pianta ancora e tante libellule. Anche qualche serpentello. Incontriamo un contadino che sta facendo essiccare il pepe e l'anice stellato.



Coltiva peperoncino e vuole farci provare un vino alle api. Si, con le api morte dentro. Grazie, ma non bevo la mattina. Riscendiamo dal punto di osservazione e siamo nel villaggio di Ping'an. Qui l'etnia predominante è la zhuang, non la han, che domina la Cina da millenni. Il paese è um saliscendi di stradine. Per la strada, molte donne anziane caricano le valige dei turisti sulle loro spalle. Poverine. Ci fermiamo a mangiare in un ristorante pieno di cinesi.C'è scritto Zhuang flavours. Grazie a waygo, capiamo qualcosa. Bamboo al vapore. Ovviamente c'è peperoncino.



Pollo all'aroma dei due tè. Non male, ma nel bambú c'è una salsiccia di maiale molto grassa. Mmmm. Del pollo ci sono ovviamente anche le zampe. Alle due siamo in auto. Ci fermiamo al villaggio di etnia Yao di Huonglu. Qui le donne hanno capelli lunghissimi. Li raccolgono sulla testa e li coprono con un velo. Il villaggio vero.e proprio non è sulla strada ma superato il ponte sul fiume.



Alla prima bancarella c'è una donna anziana. Prende Margherita per mano,le mette un braccialetto con un drago. È carino, infatti. Piú un anello. 120 yuan. Quanto le offro? Margherita fai 50. Chiudiamo a 70. Alla terza bancarella ci fermiamo. In realtá, io sono attratto da un'anziana donna che tesse. Il villaggio è un salto indietro nel tempo. Margherita compra ancora.  Si forma un capannello intorno a lei. Tutte vigliono venderle qualcosa. Haló, haló.



Siamo haló in Cina. Molti è l'unica parola inglese che conoscono. Quella della seconda bancarella arriva di corsa dicendo Halooo, Haló, Haló, Halóoo che nella  versione inglese della lingua Yao vuol dire caspiterina, io ero lí, ma non vi  ho rotto le scatole. Qui vendiamo tutte le stesse cose. Compra qualcosa da me. Ha pure ragione. Era stata garbata. Ma ora sarebbe un disastro. Ci prendono per l'Opera pia. Perció no, no e no. Una ci segue per 500 metri. Haloooo. Sono le 3, si rientra. Ora l'autista ha fretta. In un'ora e mezza, nonostante le canzoni strappalacrime cinesi che ha messo per tutto il tragitto, arriviamo all'ostello.


4) per cena vorremmo un pó di cucina cantonese. L'ostello cu indirizza da Chunji, cioè l'oca.  È strapieno. Cosí dopo l'anatra mangiamo pure l'oca. Buona. Anche nella versione con legumi piccanti croccanti. Ordiniamo anche altro ma non arriva. Alle 21 chiude la cucina. Domani andiamo a Yangshuo.




Prossimo episodio:
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Guilin - Ping'an

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