Si ammodernano , finalmente, le linee elettriche italiana

Dalle righe di "repubblica"una bellissima notizia. Come sostengono molti studiosi illustri ( vedi Rubia ) si è capito che per ottimizzare l'elettricità prodotta e risparmiare , non ultimo, dare un segnale per l'occupazione a livello nazionale, si è deciso di ammodernare i piloni elettrici e migliorare in alcuni casi, la linea. Una buona notizia ... Buona lettura!!

IL CONCORSO
Terna sceglie i migliori progetti e ammoderna la rete elettrica. Il concorso vinto dall'architetto Dutton  di ANTONIO CIANCIULLO

ROMA - "Proviamo a cambiare l'immagine di "soldati industriali" che i tralicci oggi hanno per andare verso piloni eleganti, ispirati alle foglie e agli alberi. Proviamo a trovare un dialogo con la natura perché i tralicci possano danzare con lei". È l'obiettivo che si era posto l'architetto HughDutton, dello studio Rosental di Torino. E lo ha centrato: si è piazzato al primo posto nel concorso per i tralicci d'autore bandito da Terna, la società che gestisce 60 mila chilometri di rete ad alta e altissima tensione e vuole ammodernare l'immagine delle infrastrutture elettriche: un'immagine ammaccata da decenni di crescita senza regole e dalle polemiche sull'elettrosmog.
La forma non è tutto, ma conta. E trasformare l'intrico disordinato della rete elettrica italiana in linee razionali che s'inseriscono nel paesaggio è un salto importante. Rosental ha preso a modello una foglia. Lo studio Frigerio, secondo in classifica, ha provato a dare forma al caos, cercando la bellezza nell'irregolarità. Il gruppo Giugiaro, terzo, ha puntato sull'essenzialità e la funzionalità.

"Abbiamo deciso di spendere questi nomi perché il paese ha bisogno di grandi investimenti nel settore ed è il caso di farli puntando sulla qualità", spiega Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna. "Decongestionando la rete eviteremo di sprecare 1,2 miliardi di chilowattora l'anno: ci sono i margini per ottenere un buon risparmio sulle bollette e nello stesso tempo migliorare l'impatto paesaggistico delle linee. I tralicci d'autore costeranno il 50 per cento in più, ma l'extra costo scende al 5-6 per cento calcolando l'investimento sul complesso della linea e il bilancio complessivo dell'operazione resta largamente in attivo. Inoltre diamo un segnale chiaro: la modernizzazione del paese può essere un vantaggio economico, estetico, ambientale".

Nel progetto, che prevede l'abbattimento di 1.200 chilometri di vecchie linee ad alto impatto paesaggistico e la realizzazione di 2 mila chilometri di nuovi elettrodotti ad alta tecnologia, Terna ha investito nell'ultimo anno 850 milioni. Altri 6 miliardi verranno messi sul tappeto nel prossimo decennio. L'obiettivo è allargare i colli di bottiglia che rendono inutilizzabile una parte della produzione elettrica costringendo a costruire nuove centrali. Un'esigenza che nei prossimi anni verrà rilanciata dallo sviluppo delle fonti rinnovabili che richiedono una maggiore ramificazione della rete.

"La congestione delle linee ha un costo quantificabile: 1,5 miliardi di euro l'anno che paghiamo in bolletta", aggiunge Cattaneo. "Per risanare la situazione spenderemo 480 milioni di euro l'anno. Resta un beneficio economico da 1 miliardo l'anno: un vantaggio netto che si traduce anche nella possibilità di evitare la costruzione di nuove centrali. La fluidificazione della rete dà al sistema l'equivalente della realizzazione di 8 impianti da 1000 megawatt. I conti dell'operazione tornano. Per far tornare i tempi di realizzazione bisognerebbe ottenere l'unificazione delle procedure autorizzative. Oggi si rischia di far partire un campo eolico o una centrale a gas senza avere la possibilità di connetterle alla rete il giorno dell'inaugurazione".

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